• CLAUDIO BELTRAMELLO E LA SANITA’ VENETA

    VideoPuoi costruire nuovi ospedali, inaugurare reparti, tagliare nastri.Ma se mancano le persone, resta solo il cemento.Negli ultimi anni migliaia di professionisti hanno lasciato il servizio pubblico, stremati da turni infiniti, stipendi inadeguati e mancanza di riconoscimento.Se non investiamo nella valorizzazione di chi c’è già e nell’attrazione di nuovo personale sanitario, il sistema rischia di svuotarsi dall’interno.In Veneto serve una svolta: ambienti di lavoro sani, percorsi di crescita, meritocrazia vera e stipendi dignitosi.Solo così potremo garantire una sanità pubblica che funzioni davvero.Sanità. Serve aggiungere altro?

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    Le possibili soluzioni alla crisi della sanità in Veneto

    In Veneto abbiamo solo 1,6 medici ogni 1.000 abitanti che lavorano nel sistema sanitario pubblico.
    La media nazionale è 1,86, e le regioni più virtuose arrivano a 2,5.
    Siamo quart’ultimi in Italia.
    Negli ultimi 5 anni, 3.000 medici si sono autolicenziati dal sistema pubblico.
    Il rischio? Non avere più professionisti che possano garantire cure e servizi ai cittadini.
    Ma le soluzioni ci sono:
    ✅ creare ambienti motivanti e valorizzanti
    ✅ premiare il merito
    ✅ ridurre la burocrazia inutile
    ✅ pagare di più i medici, come già fanno altre regioni
    Queste non sono solo scelte tecniche.
    Sono scelte politiche.
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    Medici di medicina generale: l’avamposto che rischiamo di perdere

    In Veneto la carenza di medici di medicina generale non è un’ipotesi: è già realtà.

    Negli ultimi anni la Regione ha perso circa 350 medici in attività (2020-2024).

    Secondo la Fondazione Gimbe, al 1° gennaio 2024 mancherebbero 785 medici per garantire il rapporto “ottimale” (1 medico ogni 1.200 assistiti) nella nostra regione.

    Intanto il carico per chi resta è sempre più pesante: oggi il medico di famiglia veneto ha mediamente 1.546 assistiti, ben oltre la media nazionale e oltre la soglia accettabile.

    Sono questi i numeri che spiegano l’impossibilità per molte persone, soprattutto le più fragili, di trovare un medico vicino, di ottenere visite tempestive o semplici risposte di routine. Questo avamposto della sanità rischia di venire meno proprio là dove serve di più.

    Non possiamo accettare che, nella nostra terra, la salute diventi un lusso. Difendere la sanità pubblica significa anche ricostruire la medicina di base, rendere la professione attrattiva, garantire che ogni cittadino, ovunque viva, abbia vicino un medico che sappia ascoltarlo e che se prenda cura.

    La sanità pubblica non è un privilegio: è un diritto.

     

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    Valorizzare i professionisti

    La sanità veneta valorizzare professionisti è una questione urgente. Nel video, Claudio Beltramello spiega le criticità del sistema sanitario pubblico e propone soluzioni concrete per valorizzare medici, infermieri e tutti gli operatori che garantiscono cure ogni giorno.


    Perché la sanità veneta rischia di perdere i professionisti

    Oggi la sanità veneta affronta due grandi problemi:

    1. Carenza di personale in entrata
    2. Fuga continua di medici, infermieri e professionisti dalla sanità pubblica

    Molti lasciano il sistema perché non si sentono valorizzati, ascoltati o rispettati.
    Inoltre, i carichi di lavoro elevati rendono il lavoro spesso insostenibile.

    Senza chi lavora negli ospedali e nei servizi territoriali, nessun modello sanitario può reggere.


    Le cause della fuga dei professionisti

    • Scarsa valorizzazione delle competenze
    • Condizioni di lavoro difficili e stressanti
    • Mancanza di ascolto e riconoscimento
    • Carichi e turni troppo pesanti

    Investire sulle persone: la priorità di Claudio Beltramello

    Secondo Claudio Beltramello, il primo investimento deve partire dalle persone.
    Valorizzare i professionisti significa:

    • Garantire condizioni di lavoro dignitose
    • Restituire orgoglio a chi mantiene il sistema sanitario
    • Ascoltare e coinvolgere il personale nelle decisioni
    • Offrire formazione continua e opportunità di crescita

    Proposte concrete per la sanità veneta

    1. Migliorare le condizioni di lavoro di medici e infermieri
    2. Ridurre i carichi di lavoro e ottimizzare i servizi
    3. Incentivare la formazione continua
    4. Promuovere la partecipazione attiva dei professionisti nelle decisioni

    Sanità pubblica forte e vicina ai cittadini

    Per avere una sanità veneta forte, è fondamentale partire dalla valorizzazione dei professionisti.
    Il video di Claudio Beltramello spiega come rafforzare il sistema sanitario pubblico e garantire un servizio efficiente e sicuro a tutti i cittadini.


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