• RISULTATI ELEZIONI REGIONALI 2025

    In questo file (VEDI) vengono presentati i seguenti risultati delle elezioni regionali 2025 per il Veneto:

    1. Iscritti, votanti e non votanti a Castelfranco Veneto negli anni 2020 e 2025
    2. Voti per il candidato Presidente: Rizzo, Szumsky, Stefani, Manildo, Bui
    3. I voti di lista a Castelfranco V.
    4. I voti di lista per Manildo
    5. Liste per Manildo
    6. I voti di lista per Stefani
    7. Liste per Stefani
    8. Elezione dei Consiglieri con grafico dei voti associati ai partiti
    9. I candidati Consiglieri più votati a Castelfranco V.
    10. Preferenze dei candidati PD della Provincia di Treviso
    11. Voti al PD – confronto 2020 – 2025
    12. Voti al PD nel Veneto (in percentuale) – confronto 2020-2025
    13. Voti al PD nel Veneto (valori assoluti) – confronto 2020-2025
  • CLAUDIO BELTRAMELLO E LA SANITA’ VENETA

    VideoPuoi costruire nuovi ospedali, inaugurare reparti, tagliare nastri.Ma se mancano le persone, resta solo il cemento.Negli ultimi anni migliaia di professionisti hanno lasciato il servizio pubblico, stremati da turni infiniti, stipendi inadeguati e mancanza di riconoscimento.Se non investiamo nella valorizzazione di chi c’è già e nell’attrazione di nuovo personale sanitario, il sistema rischia di svuotarsi dall’interno.In Veneto serve una svolta: ambienti di lavoro sani, percorsi di crescita, meritocrazia vera e stipendi dignitosi.Solo così potremo garantire una sanità pubblica che funzioni davvero.Sanità. Serve aggiungere altro?

    =======================================================================================================

    Le possibili soluzioni alla crisi della sanità in Veneto

    In Veneto abbiamo solo 1,6 medici ogni 1.000 abitanti che lavorano nel sistema sanitario pubblico.
    La media nazionale è 1,86, e le regioni più virtuose arrivano a 2,5.
    Siamo quart’ultimi in Italia.
    Negli ultimi 5 anni, 3.000 medici si sono autolicenziati dal sistema pubblico.
    Il rischio? Non avere più professionisti che possano garantire cure e servizi ai cittadini.
    Ma le soluzioni ci sono:
    ✅ creare ambienti motivanti e valorizzanti
    ✅ premiare il merito
    ✅ ridurre la burocrazia inutile
    ✅ pagare di più i medici, come già fanno altre regioni
    Queste non sono solo scelte tecniche.
    Sono scelte politiche.
    =======================================================================================================

    Medici di medicina generale: l’avamposto che rischiamo di perdere

    In Veneto la carenza di medici di medicina generale non è un’ipotesi: è già realtà.

    Negli ultimi anni la Regione ha perso circa 350 medici in attività (2020-2024).

    Secondo la Fondazione Gimbe, al 1° gennaio 2024 mancherebbero 785 medici per garantire il rapporto “ottimale” (1 medico ogni 1.200 assistiti) nella nostra regione.

    Intanto il carico per chi resta è sempre più pesante: oggi il medico di famiglia veneto ha mediamente 1.546 assistiti, ben oltre la media nazionale e oltre la soglia accettabile.

    Sono questi i numeri che spiegano l’impossibilità per molte persone, soprattutto le più fragili, di trovare un medico vicino, di ottenere visite tempestive o semplici risposte di routine. Questo avamposto della sanità rischia di venire meno proprio là dove serve di più.

    Non possiamo accettare che, nella nostra terra, la salute diventi un lusso. Difendere la sanità pubblica significa anche ricostruire la medicina di base, rendere la professione attrattiva, garantire che ogni cittadino, ovunque viva, abbia vicino un medico che sappia ascoltarlo e che se prenda cura.

    La sanità pubblica non è un privilegio: è un diritto.

     

    =======================================================================================================

    Valorizzare i professionisti

    La sanità veneta valorizzare professionisti è una questione urgente. Nel video, Claudio Beltramello spiega le criticità del sistema sanitario pubblico e propone soluzioni concrete per valorizzare medici, infermieri e tutti gli operatori che garantiscono cure ogni giorno.


    Perché la sanità veneta rischia di perdere i professionisti

    Oggi la sanità veneta affronta due grandi problemi:

    1. Carenza di personale in entrata
    2. Fuga continua di medici, infermieri e professionisti dalla sanità pubblica

    Molti lasciano il sistema perché non si sentono valorizzati, ascoltati o rispettati.
    Inoltre, i carichi di lavoro elevati rendono il lavoro spesso insostenibile.

    Senza chi lavora negli ospedali e nei servizi territoriali, nessun modello sanitario può reggere.


    Le cause della fuga dei professionisti

    • Scarsa valorizzazione delle competenze
    • Condizioni di lavoro difficili e stressanti
    • Mancanza di ascolto e riconoscimento
    • Carichi e turni troppo pesanti

    Investire sulle persone: la priorità di Claudio Beltramello

    Secondo Claudio Beltramello, il primo investimento deve partire dalle persone.
    Valorizzare i professionisti significa:

    • Garantire condizioni di lavoro dignitose
    • Restituire orgoglio a chi mantiene il sistema sanitario
    • Ascoltare e coinvolgere il personale nelle decisioni
    • Offrire formazione continua e opportunità di crescita

    Proposte concrete per la sanità veneta

    1. Migliorare le condizioni di lavoro di medici e infermieri
    2. Ridurre i carichi di lavoro e ottimizzare i servizi
    3. Incentivare la formazione continua
    4. Promuovere la partecipazione attiva dei professionisti nelle decisioni

    Sanità pubblica forte e vicina ai cittadini

    Per avere una sanità veneta forte, è fondamentale partire dalla valorizzazione dei professionisti.
    Il video di Claudio Beltramello spiega come rafforzare il sistema sanitario pubblico e garantire un servizio efficiente e sicuro a tutti i cittadini.


    Guarda il video e resta aggiornato

    Guarda il video su Facebook per seguire gli aggiornamenti e approfondire le proposte di Claudio Beltramello per la sanità veneta.

  • PROBLEMA DEGLI ANZIANI NON AUTOSUFFICIENTI

    VIDEO

    RSA, impegnative che mancano e anziani e famiglie sempre più soli.
    In Veneto abbiamo un problema di cui si parla troppo poco: la carenza drammatica di impegnative per le RSA.
    Senza impegnativa, per migliaia di famiglie significa una cosa molto semplice: o si paga tutto di tasca propria — cifre superiori ai 3000 euro — oppure l’anziano non autosufficiente resta a casa.
    Oggi siamo già in difficoltà.
    Domani lo saremo di più: gli anziani aumentano, la non autosufficienza cresce, ma il sostegno pubblico non sta crescendo allo stesso ritmo.
    E questo pesa sulle famiglie, sui Comuni, sugli assistenti sociali, e su tutto il nostro sistema socio-sanitario.
    Io credo che questo sia uno dei capitoli più seri da affrontare nei prossimi anni.
    Serve una Regione che non volti lo sguardo altrove, ma che investa davvero sulla dignità delle persone più fragili e su chi se ne prende cura ogni giorno.
    Perché una società ha valore in base a come tratta chi non può più farcela da solo.

    Per avere un’idea generale di Claudio sulla sanità,   i suoi interventi significativi sono stati raggruppati nella  pagina: “ Claudio Beltramello e la sanità veneta

  • DODICI ANNI A DIFESA DELL’OSPEDALE

    VIDEO

    Da più di dieci anni mi batto per un servizio che riguarda tutti noi: il futuro dell’Ospedale di Castelfranco.

    Non è stato un impegno “a spot”, né una battaglia dell’ultimo minuto. È stato un lavoro costante, testardo, spesso contro un’amministrazione che continuava a dire che andava tutto bene.

    Insieme a tutti i gruppi di opposizione in Consiglio comunale — dal Partito Democratico a tutte le altre forze di minoranza — abbiamo fatto ciò che molti non volevano vedere:

    abbiamo convocato una quindicina di consigli comunali dedicati, quando nessuno voleva affrontare il tema;

    abbiamo partecipato alle manifestazioni e alle iniziative pubbliche insieme al Comitato per la Difesa dell’Ospedale;

    abbiamo portato dati, documenti, proposte e richieste di trasparenza;

    abbiamo denunciato lo smantellamento progressivo dell’ospedale generalista, mentre lo IOV avanzava con ritardi e senza rispettare i tempi annunciati.

    Negli anni mi sono occupato anche di molto altro: sanità territoriale, personale sanitario, RSA, consultori, prevenzione.

    Ma il destino dell’Ospedale di Castelfranco è sempre rimasto una delle mie battaglie più chiare e più radicate.

    E tra i tanti temi della sanità e del sociale di cui mi occuperò se sarò eletto in Consiglio regionale, ci sarà sicuramente anche questo.

    P.S.

    A chi dice che mi sto occupando dell’ospedale solo in questa campagna elettorale, rispondo con un ricordo preciso.

    Alla riunione del Comitato in difesa dell’Ospedale sotto la Torre di Castelfranco, era il 2016, ho conosciuto Daiana Bettin. Lei era lì come ostetrica: si batteva per la sua sala parto, per il suo reparto, per un modello di nascita rispettoso e vicino alle famiglie.

    È iniziata così: due persone che difendevano lo stesso ospedale, da prospettive diverse, ma con la stessa idea di comunità.

    E oggi i miei figli sono la prova vivente che questa battaglia la porto avanti da almeno un decennio.

     

    Per avere un’idea generale di Claudio sulla sanità,   i suoi interventi significativi sono stati raggruppati nella  pagina: “ Claudio Beltramello e la sanità veneta

     

    #CastelfrancoVeneto #OspedaleDiCastelfranco #SanitàVeneta #SanitàPubblica #DifesaDellospedale #SanitàTerritoriale #ListeDAttesa #PersonaleSanitario #RSA #Consultori #Prevenzione #Trasparenza #BeneComune #Comunità #Veneto2025 #RegionaliVeneto #ClaudioCampa2025 #PoliticaConcreta #FuturoDelVeneto #IOVCastelfranco #SanitàCheFunziona #DallaParteDeiCittadini #InsiemeSiPuò

     

  • PER ABBATTERE LE LISTE D’ATTESA, SERVE PERSONALE SANITARIO

    VIDEO

    Non slogan, non magie: servono medici, infermieri, tecnici, fisioterapisti, OSS. Senza di loro arrivare a eliminarle diventa un’ utopia.

    Per garantire cure tempestive nei pronto soccorso serve personale sanitario.

    Perché senza organici adeguati i tempi si allungano, la qualità cala, le persone aspettano e soffrono.

    Per assistere gli anziani nelle RSA e a domicilio serve personale sanitario, OSS in particolare.

    La differenza tra abbandono e dignità la fanno sempre le persone.

    Per la prevenzione, quella vera, serve anche personale sanitario.

    Perché senza professionisti sul territorio la prevenzione resta una parola vuota.

    Per curare una malattia cronica serve personale sanitario.

    Perché la continuità delle cure non la garantiscono gli slogan, ma chi ogni giorno ci mette competenza e umanità.

    E poi, le due verità più semplici e più potenti:

    Per nascere in sicurezza serve personale sanitario.

    Per morire con dignità serve personale sanitario.

    Senza di loro, la sanità pubblica non esiste.

    Puoi costruire ospedali, inaugurare reparti, tagliare nastri, comprare tecnologia.

    Ma se mancano medici, infermieri, ostetriche, tecnici, OSS, fisioterapisti, psicologi, assistenti sanitari… restano solo edifici vuoti.

    Le mie priorità?

    Sanità. Sanità. Sanità.

    E quando dico sanità, dico professionisti sanitari: valorizzarli, attrarne di nuovi, trattenerli. Solo così il Veneto torna a garantire un servizio pubblico forte, accessibile, umano.

    Sanità: serve aggiungere altro?

     

    Per avere un’idea generale di Claudio sulla sanità,   i suoi interventi significativi sono stati raggruppati nella  pagina: “ Claudio Beltramello e la sanità veneta

     

    #SanitàPubblica #ListeDAttesa #PersonaleSanitario #Medici #Infermieri #OSS #Fisioterapisti #Ostetriche #TecniciSanitari #Psicologi #AssistentiSanitari #ProntoSoccorso #RSA #Prevenzione #CurePrimarie #SanitàVeneto #ClaudioBeltramelloInRegione #Veneto #DirittoAllaSalute

  • MEDICI DI MEDICINA GENERALE: LA VERITA’ DIETRO LA CARENZA

    VIDEO

    Sulla mancanza di medici di medicina generale c’è sempre una gran confusione.

    E troppo spesso, in Veneto, si scarica la colpa su Roma.

    Ma una domanda semplice andrebbe fatta: chi richiede le borse di studio per la formazione dei medici di medicina generale? E chi può, volendo, aggiungerne?

    La risposta è chiara: la Regione.

    Negli ultimi anni non si è investito abbastanza nella formazione e nella programmazione, e oggi ne paghiamo le conseguenze: migliaia di cittadini senza medico di base, ambulatori chiusi e ospedali e pronto soccorso in sofferenza, costretti a farsi carico anche di situazioni che dovrebbero essere gestite sul territorio.

    Non lo dico solo io: la FIMMG Veneto (il sindacato dei medici di famiglia) lo denuncia da anni.

    Già nel 2021 avvertiva che “oltre il 40% dei medici veneti andrà in pensione nei prossimi anni, con gravi disagi per i cittadini” (Quotidiano Sanità).

    E nel 2023 segnalava ancora i ritardi nei bandi di formazione come “un ulteriore indicatore negativo sull’effettiva volontà della Regione di investire nell’assistenza primaria” (Quotidiano Sanità).

    Quando si ignorano per anni gli allarmi dei professionisti, il risultato è quello che vediamo oggi: cittadini senza medico, territori scoperti, pronto soccorso al collasso.

    Non è una fatalità, è una scelta politica.

    E serve una svolta: più formazione, più borse di studio, più attenzione al territorio.

    Perché una buona sanità parte sempre da vicino, dal medico di famiglia.

    Sanità. Serve aggiungere altro?

     

    Per avere un’idea generale di Claudio sulla sanità,   i suoi interventi significativi sono stati raggruppati nella  pagina:  “ Claudio Beltramello e la sanità veneta

     

    #SanitàPubblica         #MediciDiBase           #MedicinaGenerale   #Veneto          #SanitàVeneta #FormazioneMedica #BorseDiStudio          #AssistenzaPrimaria #ProntoSoccorso       #SalutePubblica #DirittoAllaSalute      #Cittadini       #RegioneVeneto         #ClaudioBeltramello #InRegione #Sanità #PoliticaSanitaria      #Medici           #Territorio #FIMMG

     

     

  • FOCUS SULLA SANITA’: INFERMIERI. DISABILITA’. LISTE D’ATTESA. PREVENZIONE

  • MANCANO SOLO 2 SETTIMANE

    Care amiche, cari amici, da qui alle elezioni mancano solo due settimane.
    Ogni persona che riusciamo a coinvolgere, ogni parola detta con sincerità, può cambiare il risultato.
    Se ognuno di noi da oggi al 23 novembre riesce a convincere anche solo due persone al giorno a votarmi, ce la faremo!
    Io ci sto mettendo tutto me stesso, ma questa sfida la vinciamo solo insieme.
    Ti chiedo anche di condividere la locandina che ti invio ora e i video che ti arriveranno: piccoli gesti che possono fare una grande differenza.
    Insieme possiamo far tornare la sanità e il sociale al centro del Veneto.

    Se vuoi avere maggiori informazioni legate al mio programma e al mio impegno clicca qui

     

  • IN POLITICA SERVONO PERSONE ONESTE

    VIDEO

    Lo dico con convinzione: la politica ha bisogno prima di tutto di persone perbene, oneste, che nella vita abbiano dimostrato impegno, competenza e coerenza.

    Non serve essere perfetti, ma veri e onesti si.

    Quando andiamo a votare, facciamoci una domanda semplice: “chi è questa persona? cosa ha fatto nella vita? come ha lavorato? che valori ha mostrato quando non c’erano telecamere o campagne elettorali?

    Perché la credibilità non si inventa in 2 mesi di campagna: si costruisce in anni di vita, lavoro e di impegno.

    Sia ben chiaro che questo vale per tutti i candidati di tutte le liste.

    Io ci metto la mia storia, il mio lavoro, il mio impegno.

    Tu puoi metterci il tuo voto…

    Insieme possiamo riportare serietà e fiducia nella cosa pubblica.

    Sanità. Serve aggiungere altro?

  • SABATO 8 NOVEMBRE ROSY BINDI HA PRESENTATO IL SUO LIBRO “UNA SANITA’ UGUALE PER TUTTI- Perchè la salute è un diritto”

    Davvero una grande ! Pensiero lucido, grandi principi etici, linguaggio semplice, rimarcando bene le differenze tra noi che vogliamo una società comunitaria e solidale e le destre che vogliono una società individualistica da sfruttare.
    Un grazie di cuore a ROSY BINDI, a Margherita Miotto, a Giovanni Manildo, a Claudio Beltramello, a tutte e tutti i candidati PD alle elezioni regionali, a tutte le persone intervenute, numerose e attente, che vogliono capire come si rischia di trasformarsi la comunità veneta.

    Per avere un’idea generale di Claudio sulla sanità,   i suoi interventi significativi sono stati raggruppati nella  pagina:

    “ Claudio Beltramello e la sanità veneta

    =======================================================================================================

    INVITO

    Il Partito Democratico di Castelfranco Veneto ha l’onore di invitarvi a partecipare all’evento con ROSY BINDI di presentazione del suo libro UNA SANITÀ UGUALE PER TUTTI – Perché la salute è un diritto.

    Dialogano con l’autrice:

    Giovanni Manildo, candidato presidente della Regione del Veneto

    Margherita Miotto, già deputata e assessore al sociale della Regione del Veneto

    Giovanni Zorzi, segretario PD Provincia di Treviso

    Saranno presenti candidati e candidate consiglieri regionali PD della provincia di Treviso

    SABATO 8 NOVEMBRE alle ore 18.00 all’Auditorium del CentroBordignon, via Bassano 12, CASTELFRANCO VENETO.

    Sarà possibile acquistare il libro.

    A noi cittadini di Castelfranco e a tutti noi cittadini del Veneto sta particolarmente a cuore il tema della sanità pubblica. Abbiamo visto negli ultimi quindici anni:

    ridursi la possibilità di ricevere dal sistema pubblico prestazioni sanitarie per tutti in tempi ragionevoli,

    un malessere diffuso tra il personale sanitario, che diventa eclatante con le sempre più frequenti dimissioni volontarie,

    un aumento esponenziale della spesa per cure sanitarie a carico dei singoli cittadini e a beneficio di strutture private.