NASCE LA SCUOLA “TINA ANSELMI”: UN LABORATORIO DI DEMOCRAZIA PER I GIOVANI
Dall’eredità civile e politica della partigiana e ministra prende forma a Padova un nuovo spazio di formazione, dialogo e partecipazione: coinvolgerà scuole, università e comunità locali per contrastare disimpegno, isolamento e fragilità sociali.
Una scuola diffusa, itinerante, pensata per riportare al centro la cittadinanza attiva, il dialogo e la partecipazione. Nasce a Padova la scuola di Cittadinanza e Democrazia “Tina Anselmi”, un progetto che si ispira all’eredità morale e politica dell’ex partigiana, costituente e ministra, scomparsa l’1 novembre 2016.
L’iniziativa prende le mosse da una convinzione che Tina Anselmi ha lasciato come insegnamento ancora attuale: “La democrazia è dialogo, è accettazione. Va vissuta e partecipata”. Ed è proprio attorno a questa idea che si costruisce la missione della scuola cioè quella di promuovere una cultura civica fondata su responsabilità, partecipazione dei giovani, cura del bene comune e difesa della democrazia.
L’obiettivo è creare uno spazio vero di ascolto, confronto e formazione per cittadini giovani e meno giovani, in un tempo segnato da disimpegno, polarizzazione e fragilità crescenti. Il progetto guarda in particolare al mondo giovanile, oggi attraversato da ansia, isolamento, disturbi alimentari, autolesionismo e difficoltà relazionali, e punta a offrire luoghi reali di incontro e crescita. La scuola sarà articolata in corsi per studenti della formazione professionale, percorsi per universitari e momenti di formazione rivolti ai formatori. Il primo anno sarà sperimentale, con modelli da 10, 12 o 16 ore da affinare progressivamente. Molte attività saranno ospitate nelle sedi di Enaip Veneto, tra i membri dell’associazione promotrice.
Tra gli obiettivi formativi ci sono il recupero dei valori lasciati da Tina Anselmi, il rafforzamento della consapevolezza civica, la promozione dell’impegno sociale e l’educazione relazionale. La scuola sarà inoltre aperta a richieste di incontri, laboratori e seminari provenienti dalle comunità locali.
A promuovere l’iniziativa sono l’Associazione in memoria di Tina Anselmi, l’Università di Padova con il Centro interdipartimentale Giorgio Lago ed Enaip Veneto, in collaborazione con l’Archivio Flamigni e con il patrocinio dell’Assessorato alla cultura del comune di Padova.
La scuola è costituita come Ets, associazione autonoma, libera, apolitica, aconfessionale e senza scopo di lucro. La presidente è Valentina Magrin, nipote di Tina Anselmi, filosofa e autrice di libri, documentari e programmi televisivi. Il vicepresidente è Angela Montemurro, commissaria regionale alle Pari opportunità. A supportare il progetto ci sarà anche un comitato scientifico composto da docenti universitari, studiose e figure di rilievo del mondo civico e culturale, tra cui Marco Almagisti, Piera Amendola, Silvia Costa, Enzo Dainese, Lorenza Leonardi, Irene Lovato Menin, Claudio Riva e Barbara Segatto
(articolo tratto da “Il Mattino” del 24.03.2026)