• ELEZIONI COMUNALI CASTELFRANCO VENETO 2026 – ANALISI DEI RISULTATI

    Nell’Assemblea del Circolo PD di Castelfranco Veneto del 16 Giugno sono stati presentati e discussi i risultati delle elezioni comunali 2026 (vedi 3 tabelle allegate) che hanno confermato alcune caratteristiche ormai consolidate del voto castellano, ma hanno anche evidenziato importanti cambiamenti rispetto alle precedenti consultazioni amministrative.

     

    TABELLA 1: AFFLUENZA                       C’è stata una partecipazione elevata alle amministrative

    La prima tabella confronta la partecipazione alle ultime quattro consultazioni elettorali: regionali 2025, referendum 2026, primo turno e ballottaggio delle comunali 2026.

    I votanti sono stati:

    • 14.158 alle elezioni regionali del novembre 2025;
    • 17.052 al referendum del marzo 2026;
    • 16.090 al primo turno delle comunali;
    • 14.775 al ballottaggio.

    Il calo di partecipazione tra primo turno e ballottaggio è fisiologico e riguarda oltre 1.300 elettori.

    Va inoltre ricordato che il numero degli aventi diritto al voto nel referendum (26.388) è inferiore di 6.236 unità rispetto alle elezioni comunali (32.624 elettori), poiché nelle consultazioni referendarie non partecipano al voto gli italiani residenti all’estero iscritti all’AIRE.

     

    TABELLA 2: PRIMO TURNO                 Il Centro premia Ghimenton, le frazioni Pozzobon

    Al primo turno Luca Pozzobon ottiene 6.398 voti (40,50%), Maria Ghimenton 4.438 voti (28,09%), Manente 4.225 voti (26,74%), Ceschini 473 voti (2,99%) e Giovine 264 voti (1,67%).

    L’analisi territoriale evidenzia però una netta differenza tra il Centro cittadino e le frazioni.

    Nel Centro Maria Ghimenton raccoglie 2.675 voti contro i 1.763 delle frazioni. Luca Pozzobon, al contrario, ottiene il suo miglior risultato nelle frazioni con 3.460 voti, rispetto ai 2.938 del Centro. Anche Manente presenta un consenso distribuito in modo abbastanza equilibrato, con una lieve prevalenza nelle frazioni.

    I dati mostrano quindi una città politicamente articolata, nella quale il voto progressista trova maggiore consenso nelle sezioni urbane mentre il centrodestra mantiene una presenza più forte nelle aree periferiche e nelle frazioni.

     

    TABELLA 3: IL BALLOTTAGGIO       Maria Ghimenton torna avanti nel totale comunale

    Dopo il primo turno Maria Ghimenton e Daniele Manente hanno trovato l’accordo di correre uniti  con entrambe le coalizioni  partendo dalla comunanza di programma su molti temi fondamentali per Castelfranco.  Dal punto di vista formale si è trattato di un apparentamento con 2 liste della coalizione.

    Nel 2026 Maria Ghimenton ha ottenuto complessivamente 7.407 voti contro i 7.171 di Luca Pozzobon, con un vantaggio finale di 236 voti. Nel 2020, invece, Sebastiano Sartoretto si era fermato a 6.880 voti contro i 7.358 di Stefano Marcon, con uno svantaggio di 478 voti.

    In sei anni il centrosinistra recupera quindi ben 714 voti di differenza, passando da una sconfitta di 478 voti a una vittoria di 236.

    Ancora più significativa è la lettura territoriale.

    Nel Centro cittadino Maria Ghimenton conquista 4.182 voti contro i 3.269 di Pozzobon, con un vantaggio di 913 voti. Nel 2020 Sartoretto aveva prevalso su Marcon di 811 voti. Il vantaggio del centrosinistra nel Centro cresce dunque ulteriormente.

    Nelle frazioni, invece, Pozzobon prevale con 3.902 voti contro i 3.225 di Ghimenton, per un vantaggio di 677 voti. Anche qui si registra però un cambiamento significativo: nel 2020 Marcon aveva vinto nelle frazioni con un margine di 1.289 voti. Il distacco si riduce quindi di oltre 600 voti.

     

    CONCLUSIONI

    I risultati del 2026 mostrano una città meno polarizzata rispetto al passato e confermano la capacità della coalizione guidata da Maria Ghimenton di ampliare il proprio consenso.

    Il Centro cittadino continua a rappresentare il punto di forza del centrosinistra, ma il dato più significativo è probabilmente la forte riduzione del divario nelle frazioni, tradizionalmente più orientate verso il centrodestra.

    L’analisi del voto indica quindi che esiste a Castelfranco Veneto una domanda crescente di cambiamento, di partecipazione e di attenzione ai problemi concreti della città e del territorio.

    Per il Partito Democratico e per tutta la coalizione progressista questo risultato rappresenta una base solida dalla quale continuare a costruire una proposta politica credibile, radicata e vicina alle esigenze di tutti i cittadini, del Centro come delle frazioni.

     

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